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Risultato della ricerca: 31 FAQ
1. Quali sono le maggioranze per l'installazione di un ascensore in un condominio.
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2. Il nomenclatore tariffario prevede la possibilità di ottenere, in comodato d'uso, un montascale a cingoli utile al superamento delle barriere architettoniche nelle abitazioni dei disabili. Viene però richiesta un'indagine sociale. Quale figura professionale deve svolgere questa indagine?
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3. Sono affetto da una grave patologia cardiaca e da disturbi respiratori che mi impediscono di muovermi per più di qualche passo se non mettendo a repentaglio la mia stessa esistenza. Fra l'altro sono anche stato accertato come invalido civile con una percentuale del 90%. Avevo intenzione di istallare un miniascensore che mi permettesse di muovermi più agevolmente fra i due piani in cui è suddivisa la mia abitazione. Al Comune mi hanno però informato che i contributi per l'eliminazione delle barriere architettoniche spettano solo a chi è in carrozzina o ha delle menomazioni agli arti inferiori. Questa ingiustizia ha qualche fondamento?
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4. Domande relative all'applicazione della legge 13/89 1. Se a lavori ultimati o durante l'esecuzione dei lavori, la persona che ha fatto domanda di finaziamento di legge 13 decede, i contributi vengono elargiti comunque e a chi? 2. In caso di installazione di ascensore nel caso in cui l'avente diritto al contributo è il Condominio (amministratore) come va ripartito il contributo delle Stato? 3. L'installazione di maniglioni, vasche particolari, docce, vater usufruiscono dei contributi previsti dalla legge 13/89 o della legge regionale 29/97 art. 10?
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5. Quando è obbligatoria la progettazione dell'ascensore nell'edilizia privata.
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6. L'ingresso del mio condominio e il percorso per raggiungere l'ascensore presentano barriere non superabili. E' quindi necessario un intervento di ristrutturazione con la realizzazione di una rampa e, probabimente, con l'installazione di un servoscale. Questi interventi potrebbero essere utili anche ad altre persone che vivono nel mio edificio. Come posso "costringere" il condominio a lasciarmi realizzare l'intervento? Le relative spese vanno suddivise fra i condomini?
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7. Quali le agevolazioni IRPEF per  spese sanitarie e mezzi di ausilio?  
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8. L'ascensore ubicato nel mio stabile ha le due porte interne che si chiudono automaticamente e una porta esterna che si deve spingere manualmente. Chiedo se si possono eseguire delle modifiche fruendo delle agevolazioni per l'abbattimento delle barriere architettoniche, senza dover ricorrere al contributo dei condomini.
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9. Ho bisogno di un aiuto su una richiesta informazioni per l'adattamento di un ascensore. Si tratta di un edificio antecedente al 1978 con un ascensore non a norma. Le misure di cabina sono ridotte e l'apertura delle porte è di 75 cm. Mi ha contattato il geometra del condominio chiedendo se è sufficiente portare l'apertura ad 80 cm. Questo permetterebbe di non modificare completamente tutto l'impianto e non sarebbe molto oneroso, perchè diversamente si troverebbero a rifare tutto.
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10. Ci è stato chiesto se è possibile accedere ai contributi della L. 13/89 per l'installazione di un'ascensore in una casa unifamiliare situata su due livelli (pianoterra e primo piano), in fase di costruzione, dove abiterà un nucleo familiare con due persone ( i genitori della proprietaria) con disabilità già acquisita al momento dell'acquisto dell'immobile. Il dubbio è il seguente: è lecito costruire un' edificio con barriere architettoniche e poi accedere al contributo per l'eliminazione delle stesse ?
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11. "Nel decreto 236 del 14 giugno 1989 si legge al Capo II, articolo 3, al punto 3.2 ""L'ascensore va comunque installato in tutti i casi in cui l'accesso alla più alta unità immobiliare è posto oltre il terzo livello, compresi i livelli interrato e/o porticati"". Per primo livello fuori terra si intende il primo piano e pertanto non occorre l'ascensore fino al terzo piano (cioè per edificio composto da piano terra, primo, secondo e terzo piano)? L'eventuale livello interrato costituito da cantine, che essendo accessori, non costituiscono unità immobiliari, possono far considerare il piano terreno, come 1º livello e pertanto determinare la necessità di installazione dell'ascensore all'edificio costituito da seminterrato (cantine) piano terra, primo e secondo piano?"
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12. Si vuole installare l'ascensore in un condominio formato da 5 piani. Inizialmente c'e' un'unica rampa dopo si formano due scale. Il vano scala e' di larghezza di 1,20 metri. Il Comune il 30 giugno 1994 ha approvato ai sensi dell'articolo 26 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, il taglio della scala riducendola a 0,90 centimetri. Ma la legge 148/87 e il Dm 246/87, dicono che il vano scala non deve essere inferiore a 1,05 metri. E' legittimo che il Comune abbia approvato il taglio della scala?
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13. "Nella qualità di proprietario sia dell'ultimo piano che della terrazza di copertura in una palazzina costituita da un seminterrato, piano terra e primo piano, ho presentato al Comune domanda di sopraelevazione di un piano mansardato a uso abitativo. Il Comune ha concesso regolare licenza edilizia a condizione che il fabbricato venga adeguato alla legge 13/89 recante ""Disposizioni per favorire l'eliminazione delle barriere architettoniche"", (realizzazione di ascensore oppure messa in comunicazione con scale interne dal primo piano con la mansarda). Poiché non si tratta di ""nuova costruzione"", ma di un ampliamento (circolare del ministero dei Lavori pubblici 1820 del 23 luglio 1960), vorrei sapere se anche in questo caso trova applicazione la legge 13/89. Si precisa che il fabbricato, edificato nel 1978, non è predisposto per la realizzazione di ascensore. "
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14. Come va utilizzato il contributo conseguito ai sensi della legge 13/1989 da un portatore di handicap per installazione di ascensore?.
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15. E' possibile installare un ascensore quando questo rende inservibili alcune parti comuni?
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16. In una vecchia costruzione senza ascensore è possibile installarlo, per facilitare l'accesso al portatore di handicap, senza il consenso di tutti i condomini? E le spese come vanno calcolate?
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17. Nella progettazione ex novo di un'attività produttiva, ove si prevedono zone uffici poste su due piani e in cui il piano terra è realizzato con servizi accessibili, è comunque obbligatorio rendere accessibile il piano primo prevedendo l'installazione di un ascensore? N.B. nella risposta si cita la legge regionale 6/89 della Regione Lombardia
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18. Cambio di destinazione d'uso con opere da residenza ad attività commerciale-direzionale di un'unità abitativa posta in condominio in piani diversi dal piano terra. CASO A: la palazzina, a destinazione residenziale, è già provvista di abitabilità. Nel progetto è stata dimostrata la visitabilità degli spazi comuni e per quanto riguarda la singole unità sono visitabili l'accesso alla zona giorno ed il percorso fino al servizio igienico, il vano scala è stato dimensionato senza prevedere la possibilità di installazione di un ascensore: 1. cambio d'uso è ammissibile con l'installazione di un servoscala per ogni rampa? 2. Se la nuova unità direzionale è posta al piano primo (un solo dislivello), in sostituzione all'impianto di servoscala è ammissibile l'uso di poltrone elevatrici motorizzate messe a disposizione dal titolare dell'attività? 3. E' fatto obbligo al titolare dell'attività direzionale mettere a disposizione una persona in caso di necessità per l'uso del mezzo elevatore? In edifici di non recente costruzione, nei quali l'installazione di servoscala risulterebbe gravosa e di difficile realizzazione, è ammissibile la posa di piattaforma elevatrice di dimensioni inferiori a quanto previsto al punto 5.3.4 dell'allegato alle prescrizioni tecniche della L. R. 6/89? CASO B: palazzina in corso d'opera. Il cambio d'uso da residenziale a direzionale impone l'obbligo di apportare modifiche tali da raggiungere il requisito di accessibilità, ovvero si riconduce al precedente punto (attendere l'idoneità degli alloggi e richiedere successivamente la variazione d'uso? CASO A- - SE LA PALAZZINA E' STATA COSTRUITA DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DEL DM n. 236/1989: a) con più di tre livelli fuori terra: l'ascensore deve essere installato da subito, b) con meno di tre livelli fuori terra: è consentita la presentazione del progetto di adattabilità. In entrambi i casi vedasi l'ultimo capoverso dell'articolo 3.2 del DM n. 236/1989.
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19. In un fabbricato con tre livelli fuori terra (piano terra, primo, secondo) anche dotato di autorimessa interrata, sussiste l'obbligo dell'istallazione dell'ascensore? Preciso che il fabbricato oggetto di disputa è effettivamente dotato di ascensore, ma, avendo il piano autorimessa con ingresso all'ascensore sul lato lungo, non è garantita l'accessibilità alla carrozzina, anche se, in caso di bisogno, si può predisporre un servoscala selle rampe di sicurezza preposte dai VV.FF.
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20. In un edificio di edilizia residenziale privata è stato installato un ascensore le cui caratteristiche tecniche non rientrano in quelle definite dal DM 236/89. In questo caso è possibile accedere ai contributi in base alla L.13/89.
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21. "Edificio con tre livelli fuori terra e altri livelli interrati - Mobilità verticale e ascensori - Computo dei livelli - Esenzione dall'obbligo di installazione immediata dell'ascensore Devo realizzare un nuovo fabbricato residenziale di 4 piani: - uno seminterrato (cioè totalmente contro terra su di un lato, completamente fuori terra su quello opposto e parzialmente interrato sugli altri due) dove si trovano le autorimesse, - e tre fuori terra dove si trovano gli appartamenti. Il vano scala comune parte dal piano terra e non scende fino al seminterrato e quindi collega solamente i tre piani residenziali. Per andare dalle autorimesse al vano scala si esce nel cortile e si sale al piano terra tramite rampe con pendenza inferiore all'8% superando un dislivello complessivo di metri 2,70. In un siffatto fabbricato è necessario installare l'ascensore (in quanto ci sono più di tre livelli), oppure no? (in quanto il quarto livello può ritenersi ""estraneo"" all'edificio dato che non è collegato alla scala e può quindi essere assimilato ad un corpo esterno). "
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22. Quesito in materia di ascensori in edifici pubblici soggetti a ristrutturazione. In un progetto di massima per la ristrutturazione della sede CRI (fabbricato in centro storico risalente ai primi decenni del secolo scorso, senza particolari elementi di pregio), non è stato previsto attualmente l'ascensore. Il fabbricato si compone di tre piani fuori terra e di un quarto piano raggiungibile con la stessa scala esistente con funzione di ripostiglio-vano tecnico la cui pianta è coincidente con quella dei piani sottostanti. Il quesito pertanto riguarda la correttezza delle ipotesi fatte sulla non obbligatorietà dell'ascensore.
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23. Si è rivolto a noi un signore, figlio di una coppia di genitori anziani che vive al terzo piano di un condominio di proprietà senza ascensore Purtroppo, a seguito della decisione da parte del figlio di installare un servoscala a poltroncina all'interno delle scale del condomio, comunicata all'amministratore più di un anno fa (con contestuale richiesta di assemblea condominiale, alla quale l'amministratore non ha mai risposto), i condomini hanno incaricato un geometra per una perizia, che ha rilevato l'inadeguatezza dell'installazione dell'ausilio e comunicato all'amministratore di cercare unasoluzione alternativa (difficolmente percorribile però=ascensore o montascale). Come stanno le cose?
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24. L'ascensore ha lo sbarco nei pianerottoli intermedi delle scale, per raggiungere le abitazioni e necessario scendere o salire una rampa può l' intervento essere configurato come superamento di barriere architettoniche se oltre all'ascensore viene installato un un servo scala solo nell'ultima rampa di salita, in quanto il condomino disabile risiede in quel piano?
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25. in un edifico posto all'interno del centro storico, sottoposto a vincolo di restauro e risanamento di tipo B, viene richiesto di installare un ascensore con vano esterno in quanto le strutture dell'edificio non permettono di realizzarlo internamente. La normativa relativa al piano del Centro Storico non ammette tale intervento, per questo le chiediamo cortesemente di verificare se le disposizioni giurisprudenziali per l'abbattimento delle barriere architettoniche prevede la possibilità di andare in deroga a ciò in virtù del fatto che il richiedente è invalido al 100%.
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26. Sono un Tecnico della Prevenzione dell'AUSL, mi trovo ultimamente sempre più spesso domande di utenti che richiedono Relazione Tecnica relativa alle caratteristiche delle barriere architettoniche delle abitazioni ai fini della fornitura di montascale. Sono pertanto con la presente a chiedere cortesemente un conforto dal punto di vista tecnico, vi chiedo: 1) Esiste una traccia da seguire per compilare queste relazioni tecniche? 2) esistono delle misure minime già determinate per l'installazione dei montascale, 3) qualora la struttura non consenta l'installazione di montascale si deve proporre una alternativa (vedi ascensore o simili) o no?
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27. "Al 3° piano di una palazzina condominiale di 3 piani abita una persona disabile (con le certificazioni del caso). Le rampe della scala condominiale hanno larghezza cm 120 il prospetto del vano scala ha le seguenti misure: 120-30-120 per poter inserire un ascensore avente ingombro minimo di cm 110x110 - che potrebbe essere installato al centro del vano scala -occorre realizzare un restringimento delle rampe di 40 cmcosicche' il vano scala si presenterebbe in prospetto con le seguenti misure 80-110-80 il comune competente per territorio afferma che esistendo l'istituto della deroga che consentirebbe l'installazione dell'ascensore,e' necessario che un tecnico abilitato autocertifichi attraverso la "" d.i.a."" il rispetto di tutti i requisiti e le norme di legge. Il quesito diventa : i diritti di tutti gli altri condomini che si vedono ristretta la scala condominiale di 1/3 (da 120 a 80) potrebbero davvero essere cosi' compressi ?IN CONCLUSIONE: E' LEGITTIMO POTER INSERIRE L'ASCENSORE NEL CASO IN ESAME ANCHE COL PARERE CONTRARIO DEI CONDOMINI? "
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28. In un condominio in cui abita una persona disabile si vuole realizzare un ascensore. Tale intervento comporta un restringimento del vano scala dagli attuali cm 131 a circa 110 cm nel caso di installazione di ascensore con cabina interna di cm 60 x 100. Il D.M 236 richiede una larghezza dei gradini di 120 cm. E' possibile derogare?
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29. Si è rivolto a noi un signore, figlio di una coppia di genitori anziani che vive al terzo piano di un condominio di proprietà senza ascensore.Purtroppo, a seguito della decisione da parte del figlio di installare un servoscala a poltroncina all'interno delle scale del condomio, i condomini hanno incaricato un geometra per una perizia, che ha rilevato l'inadeguatezza dell'installazione dell'ausilio e comunicato all'amministratore di cercare una soluzione alternativa. E' possibile imporre l'installazione del servoscala ai sensi della legge 13/89?
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30. Relativamente alla normativa sull'abbattimento delle Barriere Architettoniche si richiede un parere inmerito all'ammissibilità o meno di pianerottoli di forma semicircolare che garantiscono un raggio di 1,20 m
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31. Nelle more di un intervento di ristrutturazione che prevede l'inserimento di un ascensore esterno alcuni condomini hanno ottenuto che l'edificio sia sottoposto a vincolo architettonico. Come può essere d'aiuto la legge sull'abbattimento delle Barriere Architettoniche?
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