Un amico, affetto da sclerosi multipla con invalidità 100%, desidera acquistare un box per la propria autovettura. I box sono in fase di costruzione. Il terreno su cui verranno costruiti è condominiale ed il mio amico è già proprietario di uno degli appartamenti ove peraltro risiede effettivamente. Ha ottenuto il progetto di un box di dimensioni maggiori rispetto agli altri, in modo da avere mobilità con la carrozzina (diversamente non riuscirebbe ad accedere all'autovettura). I condomini che dovranno acquistare i box gli chiedono di pagare un prezzo superiore proporzionato alla metratura maggiore. Gli accessi alla porta dei box sono regolarmente raggiungibili anche con la carrozzina e non vi sono problemi. Il quesito è: il mio amico deve accollarsi il costo superiore (divenendo proprietario di un box più grande) o la quota di prezzo in più può essere ripartita tra tutti coloro che acquisteranno i box? E nel caso in cui debba pagare, può ottenere il rimborso della quota in più e se si in quale percentuale e da parte di quale ente? |
Categoria: Edilizia » Privata » Quesiti Giuridici |

|
|
Il box verrà accatastato in proprietà individuale all'amico, non è possibile che la spesa di acquisto e di accatastamento, relativa all'eccedenza della sua dimensione rispetto a quella degli altri box, venga ripartita in millesimi di proprietà fra tutti gli altri acquirenti dei box, non trattandosi di una parte comune condominiale. Peraltro, non ravviso la possibilità che sulla medesima eccedenza di dimensione l'interessato possa richiedere ed ottenere il contributo previsto dalla Legge 13/1989, in quanto, come è noto, il contributo viene concesso al fine di rendere accessibili le strutture private esistenti (e non quelle da costruire).Per questo motivo, Egli potrrebbe chiedere un contributo "straordinario" all'Amministrazione Comunale. |
| box auto |
maggioranze |
condominio |
invalidità |
contributi |
|
| TORNA ALLA LISTA | |